Il mercato automobilistico italiano mostra finalmente segnali di ripresa dopo un inizio anno a rilento. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel mese di marzo 2025 sono state immatricolate 172.223 autovetture, con un incremento del 6,22% rispetto alle 162.140 unità registrate nello stesso periodo dell’anno precedente. Un dato incoraggiante che permette di contenere il calo nel primo trimestre a -1,64%, nonostante le difficoltà che continuano a caratterizzare il settore.
Le stime di Dataforce indicano per la fine dell’anno un volume complessivo di immatricolazioni pari a 1.605.000 unità, un obiettivo raggiungibile se il trend positivo di marzo dovesse consolidarsi nei prossimi mesi. Va tuttavia ricordato che questi numeri rimangono ancora distanti dai livelli pre-pandemia, con una flessione del 17,5% rispetto al periodo precedente al Covid-19.
La transizione energetica avanza: boom delle ibride e balzo delle elettriche
I dati di marzo evidenziano come la transizione verso motorizzazioni più sostenibili stia accelerando in maniera significativa. Le vetture ibride consolidano la loro leadership con un balzo del 23% rispetto a marzo 2024, raggiungendo una quota di mercato del 45,4%, con un incremento di 6,4 punti percentuali. Nel dettaglio, le full hybrid rappresentano il 12,8% mentre le mild hybrid coprono il 32,6% del mercato.
In controtendenza, le auto a benzina registrano una flessione del 4,4%, pur mantenendo una quota significativa pari al 26,7%. Ancora più marcato il declino delle motorizzazioni diesel, che perdono ulteriori 5 punti percentuali fermandosi al 10,2% di share, mentre il GPL cede marginalmente (-0,2 punti) attestandosi al 7,7%. Il metano scompare completamente dalle immatricolazioni.
Ma il dato più eclatante riguarda le auto elettriche, che a marzo hanno registrato un vero e proprio balzo in avanti. Con 9.373 veicoli immatricolati, le BEV (Battery Electric Vehicles) hanno segnato un incremento del 77,7% rispetto a marzo 2024, raggiungendo una quota di mercato del 5,4%, nettamente superiore al 3,2% dello stesso mese dell’anno precedente. Anche le ibride plug-in mostrano segnali positivi, con un aumento di 1 punto percentuale che porta la loro quota al 4,5%.
Se si allarga lo sguardo al primo trimestre 2025, le auto elettriche immatricolate in Italia sono state esattamente 23.019, con una crescita del 75,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e una quota di mercato salita al 5,2%, quasi il doppio rispetto al 2,9% del primo trimestre 2024. Il parco circolante di vetture elettriche in Italia ha così raggiunto le 297.917 unità al 31 marzo.
I principali costruttori: Stellantis mantiene la leadership, Renault in forte crescita
Analizzando le performance dei costruttori, Stellantis mantiene la sua leadership sul mercato italiano, pur con qualche segnale di cedimento. A marzo il gruppo ha immatricolato 52.254 vetture, sostanzialmente in linea con le 52.280 unità di marzo 2023, ma con una quota di mercato scesa al 30,3% contro il 32,2% dello stesso mese dell’anno precedente. Nel primo trimestre le immatricolazioni del gruppo sono state 135.762, in flessione del 9,8% rispetto allo stesso periodo del 2024, con una quota di mercato del 30,6% contro il precedente 33,3%.
Il Gruppo Volkswagen segue a distanza come secondo costruttore per volumi in Italia, mentre spicca la performance del Gruppo Renault, che ha chiuso il 2024 con un notevole incremento del 10% rispetto all’anno precedente, totalizzando 203.870 unità tra autovetture e veicoli commerciali, e raggiungendo una quota di mercato dell’11,6%. Un risultato che rappresenta il miglior dato degli ultimi 35 anni per il costruttore francese, consolidando la sua posizione come terzo costruttore automobilistico nel nostro Paese.
Particolarmente significativa la crescita del marchio Dacia, parte del Gruppo Renault, che ha registrato nel 2024 il record di vendite dal suo lancio in Italia nel 2006, con 99.371 veicoli immatricolati (+13,1%) e una quota di mercato del 5,65%. Anche il marchio Renault ha mostrato una crescita solida del 6,8%, con 104.389 unità vendute.
I nuovi protagonisti: MG, BYD e il recupero di Tesla
Tra i nuovi protagonisti del mercato italiano spicca MG, brand storico britannico ora di proprietà cinese, che ha registrato nei primi sei mesi del 2024 un incremento delle vendite del 50% rispetto allo stesso periodo del 2023, con 21.323 unità immatricolate e una quota di mercato del 2,5%. Particolarmente significativa la performance di giugno 2024, miglior mese di sempre per il marchio in Italia con oltre 4.000 consegne e un incremento del 18,21% rispetto a giugno 2023.
Impressionate anche la crescita di BYD, costruttore cinese specializzato in veicoli elettrici e ibridi plug-in, che ha raggiunto a febbraio 2025 la soglia simbolica ma significativa dell’1% di quota di mercato totale, con 1.350 vetture immatricolate. Un risultato che fa di BYD il primo marchio nella vendita di vetture NEV (Veicoli a Nuova Energia: BEV+PHEV) in Italia, con una quota in questo segmento salita al 9,9%. Il trend di crescita è notevole, con immatricolazioni quadruplicate rispetto a febbraio 2024.
Dopo alcuni mesi difficili, anche Tesla mostra segnali di ripresa sul mercato italiano. A marzo la casa di Elon Musk ha immatricolato 2.217 vetture, con un aumento del 51,33% rispetto allo stesso mese del 2024. Nonostante questo balzo, il bilancio del primo trimestre 2025 resta negativo per il costruttore americano, con 3.469 immatricolazioni complessive, in calo del 6,75% rispetto ai primi tre mesi del 2024. Un andamento che contrasta con i risultati decisamente negativi registrati in altri mercati europei come Francia (-36,8% nel trimestre), Svezia (-55,2%) e Danimarca (-56%).
Le prospettive: l’Italia recupera terreno sull’elettrico, ma il gap con l’Europa resta ampio
Nonostante la crescita significativa, il mercato italiano delle auto elettriche resta ancora distante dai principali mercati europei. I dati di febbraio 2025 mostrano che la quota di mercato delle BEV si è attestata al 17,9% in Francia, al 17,7% in Germania, al 6,8% in Spagna e addirittura al 25,3% nel Regno Unito, contro il 5% dell’Italia nello stesso mese.
“I dati italiani del primo trimestre si prestano a una duplice lettura”, ha commentato Fabio Pressi, presidente di Motus-E. “Da un lato preoccupa il ritardo nell’elettrico rispetto agli altri mercati europei, dall’altro emergono segnali positivi per un possibile recupero. L’aumento delle immatricolazioni dipende anche dal confronto con il 2024, segnato dall’attesa incentivi. Tuttavia, la crescita della market share è significativa, grazie ai nuovi modelli entry level europei”.
L’incremento delle auto elettriche avviene peraltro in un contesto privo di sostegni concreti agli automobilisti, il che rende ancora più rilevante il progresso registrato. Un elemento che potrebbe favorire ulteriormente questa tendenza è l’arrivo sul mercato di numerosi modelli elettrici entry level, soprattutto europei, che stanno progressivamente ampliando l’offerta disponibile nei concessionari.
Il mercato automobilistico italiano sembra dunque avviato verso una lenta ma costante trasformazione, con i costruttori tradizionali che cercano di adattarsi alla transizione energetica mentre nuovi player, soprattutto asiatici, conquistano quote di mercato significative. La sfida per i prossimi mesi sarà consolidare la ripresa di marzo e accelerare ulteriormente la diffusione dei veicoli a basse o zero emissioni, per ridurre il gap con gli altri grandi mercati europei.